Mi occupo di comunicazione online

E parto sempre da una domanda: ha senso quello che stiamo facendo?

Chi sono

Mi chiamo Veronica Meriggi e mi occupo di comunicazione online.

Negli anni mi sono accorta che spesso il problema non è fare di più, ma capire se quello che si sta facendo ha davvero senso.

Per questo ora parto sempre da lì.

Il mio percorso nel digitale

Il mio percorso non è stato lineare. Ho vissuto diversi anni all’estero, tra Londra e Sydney, lavorando in contesti molto diversi e viaggiando molto.

Nel 2017 ho aperto il mio blog di viaggi, e da lì ho iniziato ad avvicinarmi al mondo del digitale, partendo da copywriting, SEO e contenuti.

Negli anni ho lavorato su progetti molto diversi tra loro.

Ed è proprio questo che mi ha fatto capire una cosa: la comunicazione funziona solo quando è coerente con il lavoro che c’è dietro.

Come lavoro

Non parto mai da una soluzione già pronta.

Mi interessa capire cosa stai facendo oggi, e se ha senso continuare in quella direzione oppure no.

Se qualcosa non torna, lo dico. Anche quando sarebbe più facile andare avanti lo stesso.

Sembrava una buona idea. Non lo era.

Il mio primo anno di attività ho iniziato a lavorare con una cliente che voleva lanciare un marchio di abbigliamento sostenibile. La collezione non era ancora pronta. Nel frattempo però voleva a tutti i costi partire subito sui social, unendo tutta la comunicazione con l’azienda alimentare di famiglia.

L’idea di per sé non era nemmeno il problema. Il problema è che non c’era nessun ragionamento dietro. Nessuna scelta vera su cosa comunicare, su dove farlo, su che senso avesse tenere insieme due cose così diverse.

Si decideva un po’ al momento. Perché “proviamo”, perché “potrebbe funzionare”, perché l’amica l’aveva suggerito.

A un certo punto mi sono resa conto che stavamo facendo due lavori diversi. Io cercavo di costruire una base. Lei voleva semplicemente iniziare a pubblicare.

E lì ho deciso di fermarmi.

È una situazione che mi è rimasta, perché la vedo spesso. E che mi ha insegnato un’importante lezione: quando manca un ragionamento, il marketing diventa una serie di tentativi. E si finisce per fare cose a caso, senza capire realmente cosa si sta facendo.